Il respiro, un alleato per sconfiggere molti disturbi psicologici e psicosomatici

Pubblicato il 18 maggio 2010

Sempre più studi scientifici stanno dimostrando quanto sia fondamentale per combattere lo stress, l’ansia e le patologie psicosomatiche respirare correttamente.

Il respiro fa parte di noi, ci accompagna fin da quando siamo nati, spesso, però non ci accorgiamo nemmeno di respirare, talmente sia una funzione automatica. Un aspetto molto importante della nostra vita e della nostra esperienza, che a causa dell’automatismo delle nostre reazioni tendiamo ad ignorare è il rapporto con il nostro corpo. Spesso ne siamo marginalmente in contatto. Di conseguenza spesso siamo insensibili agli effetti che su di noi hanno l’ambiente, le nostre emozioni, i nostri pensieri. Quando ignoriamo la loro presenza, a volte possiamo stupirci, quasi spaventarci delle imprevedibili reazioni che ha il nostro corpo e non riusciamo a capirne la motivazione. E’ importante imparare a rendersi conto che i sintomi non sono altro che messaggi che il nostro corpo ci invia.

Imparare a rilassarsi e ad utilizzare la respirazione diaframmatica può essere molto frustrante per chi non è abituato ad ascoltarsi, ma con il tempo i benefici riscontrati e documentati scientificamente, sono davvero tangibili. Con la respirazione si impara a direzionare l’attenzione, a diventare consapevoli del flusso di pensieri costante che la nostra mente produce. Quando la mente è in preda all’insoddisfazione e all’inconsapevolezza è difficile essere calmi e rilassati, spesso ci sentiamo in ansia ed irrequieti perché avvertiamo il conflitto che intercorre tra in nostri pensieri.

La respirazione diaframmatici è un ottimo strumento che ci permette di portare l’attenzione sul respiro. La respirazione diaframmatica comporta il rilassamento dei muscoli addominali. Quando siamo particolarmente tesi può risultare difficile rilassare i muscoli addominali. Quando non si è abituati a respirare in questo modo, i primi tentativi possono risultare frustranti, con il tempo e con la pazienza, passo dopo passo diventerà naturale. Concentrare l’attenzione sul respiro è anche considerato il modo migliore per approcciarsi alla pratica meditativa. L’obiettivo è quello di mantenere la consapevolezza delle sensazioni che accompagnano il respiro in un determinato punto del corpo (narici, petto, pancia).

Il respiro ha un funzione importantissima per la meditazione e per ridurre l’attivazione del sistema nervoso, nel caso di ansia, disturbi psicosomatici e stress cronico, è un alleato importante per la consapevolezza. La consapevolezza del respiro aiuta a calmare il corpo e la mente. Aiuta ad osservare i nostri pensieri con più distacco e con occhio più discriminante.

La psicoterapia cognitiva comportamentale, in particolare quella di terza generazione, ricorre moltissimo alla mindfulness e agli esercizi sul respiro per aiutare il paziente ad affrontare le sue problematiche emotive.

Dott.ssa Alice Bruschi