Come sconfiggere l’ansia?

L’ansia è un processo di attivazione che non si può eliminare del tutto, anche perché non avrebbe senso. È la struttura di attivazione veloce ed inconscia che permette alla gazzella di scappare.

Si può, però, fare in modo di non essere vittime della sua attivazione. Non si può eliminarla, ma si può imparare a controllarla, a canalizzarla.

Il processo ansioso

La nostra ansia è un processo che entra in un circuito di attivazione molto veloce. Ad uno stimolo, certe volte inconscio altre più razionale, segue questo stato in cui sentiamo di non avere più il controllo. È difficile affrontare e sconfiggere l’ansia, vista l’immediatezza con cui arriva, e la velocità di cui si ciba. Tutti cercano di sconfiggere l’ansia, di eradicarla, cercando di negare il processo e la sua comparsa, peggiorando le cose.

La soluzione?

Possiamo smettere di azionare un comportamento distruttivo, e cominciare a costruirci sopra, possiamo piantare un albero nel deserto. Quando arriva lo stato ansioso, invece che provare a negarlo, si può lavorare con la consapevolezza della situazione. Ci si ferma, in ascolto, senza cercare di bloccarlo.
Per prendere consapevolezza del fiume, possiamo metterci sdraiati sull’acqua, a dorso, e ascoltare il flusso muoversi. Quando siamo parte della direzionalità del fiume possiamo cominciare a modificare l’andamento. In quel momento possiamo costruire all’interno del nostro stato ansioso. Possiamo riconoscerlo, capirlo. E quindi possiamo condurlo.
Creiamo un processo lento dentro uno veloce, e cerchiamo di governare l’ansia, non di abbatterla.

Sconfiggere l’ansia è un processo di cambiamento e consapevolezza, non di eliminazione.

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