Ci hanno insegnato che il tempo lo puoi comprare.

Ma il tempo non è un oggetto, come posso pensare di comprarlo? Il tempo è una dimensione attraverso la quale misuriamo e concepiamo il trascorrere degli eventi.

Il tempo è qualcosa che puoi solo vivere. Anzi, è qualcosa che prende forma mentre lo viviamo. In fondo, il tempo siamo noi.

In che modo lo definiamo?

Lo definiamo grazie al nostro modo di viverlo, alle nostre scelte.
Ci hanno sempre insegnato che se corriamo, se rimbalziamo da un impegno all’altro della nostra vita, guadagniamo tempo; in realtà non abbiamo fatto altro che restringere più azioni nello stesso lasso di tempo. Il tempo passa a prescindere, attraverso le nostre nostre esperienze, indipendentemente dal numero di azioni, scelte, lavori che abbiamo racchiuso in un’ora.

Corriamo al supermercato, in posta, al lavoro, pensando di guadagnare tempo, senza accorgerci della sua inesorabilità.

Bisogna definire il modo di vivere il tempo, non il tempo. Mi è difficile pensare possa essere efficiente essere sempre di corsa. Ci sono dei momenti in cui è difficile farne a meno, capita a me, capita a tutti. Ma è davvero sensato affrettare la propria vita? Non si cade semplicemente nella trappola di pensare si possa fare solo così? Ci sono momenti in cui prendersi una lenta camminata, guardarsi intorno, godersi il panorama ed il proprio respiro sono la medicina migliore per la nostra anima.

La domanda che dobbiamo farci è proprio questa: il tempo che abbiamo usato per vivere ha arricchito la nostra anima, o abbiamo semplicemente corso per nulla?

Impariamo a riprendere in mano le nostre tempistiche ed il loro valore, corriamo quando è davvero necessario, e rallentiamo quando invece ci possiamo godere il momento. Che sia mangiare un piatto di pasta, una lettura o il godere di un nuovo amore.

 

 

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