La psicoterapia cognitivo comportamentale è una psicoterapia orientata a modifiche cognitive legate ai processi che avvengono dentro la nostra mente quindi il nostro modo di comportarci.

È finalizzata alla modifica funzionale di un comportamento perciò se una persona ha paura di qualcosa viene esposta a quella paura. Lavora moltissimo sul cambio di comportamento e il modo di pensare delle persone. Non va a evocare processi passati, ma va a orientarsi sul problema che la persona ha. E\’ molto legata alle tecniche orientate a modellare comportamenti e modi di pensare disfunzionali della persona.

La psicoterapia ipnotica è una psicoterapia focalizzata a intervenire su processi inconsci piuttosto che su processi irrazionali. Consideriamo che gran parte della nostra vita accade attraverso percezioni e interpretazioni che si sono strutturate. Avvengono in un modo lineare, veloce, hanno un processo corto, avvengono a livello inconscio.

L’inconscio può essere considerato un portatore di grandi bagagli, di risorse che spesso non utilizziamo. Lavorare sull’inconscio significa lavorare sotto soglia, significa creare un contesto, una condizione ipnotica all’interno del quale fare una psicoterapia, uno stato di dormiveglia in cui lavorare. È un modo per mandare dei messaggi a questa struttura inconscia e dopodiché aspettare che vengano ricevuti.

Il processo avviene dall’interno e non dall’esterno. Significa valorizzare il soggetto e il processo naturale e spontaneo che nasce da dentro. È un dialogo, è un parlare. Funziona molto bene per svariati tipi di patologie soprattutto disturbi d’ansia e depressivi.

La riprogrammazione mentale significa rivalutare diversamente tutto ciò che è dentro di noi, tutti i ricordi, in modo da poterli guardare.

Si parte dal presupposto che noi guardiamo il mondo con la nostra storia passata e quindi non c’è in realtà un vero presente. Il presente viene ricapitolato da tutta la storia vissuta fino a questo istante e quindi ciò che ci impedisce di vedere bene questo istante o essere sereni in questo istante è ciò che abbiamo vissuto nella storia precedente.

Riprogrammare mentalmente significa fermarsi, guardarsi dentro, iniziare a cercare significati e realtà nuove da attribuire alla nostra storia, quello che si vede dentro e quindi cambiare il passato. L’atto di modificare ciò che si ha dentro modifica la persona stessa.

Nell’atto di riprogrammare, di guardare diversamente la storia passata, la storia passata viene cambiata perché esiste solo nell’atto di essere osservata.

Se cambi il tuo passato, il modo di guardare il tuo passato, l’osservare il tuo passato, stai riprogrammando la tua vita stessa.